Progetto Istruzione Futuro

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Questa pubblicazione di Democrazia per l’Italia presenta un disegno di legge generale sull’istruzione scolastica e la formazione degli adulti, denominato “Progetto Istruzione Futuro.” Il testo è stato interamente rivisto ed aggiornato rispetto a quello presentato dal Comitato promotore per la legge quadro nel 1997. Si è proceduto ad un ampio lavoro di analisi e di previsione partendo dall’attuale quadro sociale e pedagogico. E’ stata inoltre eseguita una lunga ricognizione legislativa e giurisprudenziale degli ultimi dodici anni e si è tenuto conto delle modifiche del capitolo quinto della Costituzione elaborate dal legislatore costituente nel 2001. La nuova versione del “Progetto Istruzione Futuro” introduce principi e innovazioni di notevole portata, anche se la struttura base dei ragionamenti è rimasta quella iniziale, ancora molto attuale nel contesto socio-pedagogico italiano di questi anni.

Nel nostro Paese, che è ormai strutturalmente in crisi economica, sociale, culturale ed etica, è largamente diffusa l’insoddisfazione per lo stato dell’istruzione scolastica e per la mancanza di una organizzata ed efficace formazione degli adulti. Gli interventi legislativi proposti e anche approvati fino ad ora non sono mai stati ispirati da una visione organica e sistematica in grado di affrontare veramente tutti i temi essenziali in un rapporto di intelligente interdipendenza.

Noi abbiamo condiviso il sentimento di insoddisfazione e ci siamo proposti di contribuire ad un processo reale di riforma del sistema d’istruzione. Il compito si è rivelato arduo e ne abbiamo vissuto tutta la complessità, spesso percorsi da dubbi ed incertezze, ma sempre animati dall’entusiasmo e determinati a dare con umiltà il nostro contributo.

La proposta è frutto di oltre un anno di costante impegno nel corso del quale abbiamo suscitato interesse e ricevuto incoraggiamenti. Questo progetto si può considerare molto ambizioso in rapporto alle nostre forze: addirittura, troppo ambizioso. Ma qualcosa si doveva pur fare per vincere la generale indifferenza, di fronte anche a interventi che stanno deprivando i cittadini dei diritti fondamentali nel settore dell’istruzione.

Bisogna considerare che l’istruzione è priorità del Paese e influenzerà notevolmente il nostro futuro. Noi abbiamo cercato di applicare la Costituzione per consentire, certamente nel medio-lungo termine, alle persone di vivere nella conoscenza, con consapevolezza e dignità, anche avendo a disposizione un lavoro, che è un altro diritto fondamentale garantito dalla Carta Costituzionale.

Si precisa che nel precedente disegno di legge erano intervenuti, dopo un lungo dibattito, giuristi, pedagogisti, storici e sociologi. L’allora Commissione scientifica era presieduta dal prof. Aldo Visalberghi, pedagogista di fama mondiale scomparso da pochi anni. Gli altri componenti erano il prof. Luciano Corradini, pedagogista della facoltà La Sapienza di Roma, il prof. Giorgio Chiosso, ordinario di pedagogia dell’Università di Torino, lo storico prof. Giuseppe Ricuperati, l’allora avvocato Fabrizio Fracchia, il sociologo dell’istruzione prof. Lorenzo Fisher e il sociologo prof. Alessandro Casiccia.

Il nuovo testo è stato rielaborato dal dott. Gaetano Crocellà, che aveva coordinato i lavori della prima edizione del progetto e dalla dott.ssa Eleonora Barbano. L’avv. Daniela Pautassi ha svolto un impegnativo lavoro di coordinamento e di controllo generale. Il Gruppo di lavoro è completato dal signor Bruno Guermandi, dall’ing. Giuseppe Ricca, dalla laureanda Silvia Formicola, dallo studente universitario Alessandro Degioanni, dall’ing. Donato Petricola e dal dott. Giuliano Venir. Il nuovo disegno di  legge è stato rivisto con la consulenza tecnico-giuridica del prof. Fabrizio Fracchia, ordinario di diritto amministrativo dell’Università Bocconi di Milano, che attualmente è nostro consulente per questioni tecnico-giuridiche.

Democrazia per l’Italia, per qualificare ancor di più il progetto e per consultarsi ulteriormente, ha deciso di istituire un Comitato scientifico che è composto da personalità di prestigio, che sono: prof. Giuseppe Ricuperati, prof. Angelo D’Orsi, prof. Alessandro Casiccia e la prof.ssa Maria Luisa Vighi. Tale Comitato sarà composto da sette persone e al momento stiamo contattando giuristi e pedagogisti per completare l’organismo.

Desideriamo far presente che siamo indipendenti da partiti, istituzioni economiche e culturali e vogliamo ricercare un dialogo costruttivo con tutte le componenti della società, con tutti i partiti, le associazioni, i movimenti e con tutti coloro che vogliono dare un contributo di scienza, ma anche di buon senso.

Noi abbiamo tentato di essere più trasversali possibili nell’orizzonte politico italiano perché siamo convinti che i temi che abbiamo proposto siano condivisibili da molti cittadini italiani, al di là delle convinzioni dei partiti, con i quali però discuteremo e ci confronteremo. Tutto sarà difficile e complesso, ma non impossibile. Questo è il nostro ottimismo della volontà.

Il lavoro che vi proponiamo rappresenta la nostra via per dar voce alla volontà di cambiamento che ormai è maggioritaria nel Paese. Noi speriamo che il rinnovamento dell’istruzione possa rappresentare la grande sfida per la rinascita dell’Italia!

Il disegno di legge che, se approvato, andrà in vigore dal 2015 si applicherà interamente dal 2019, dopo una intensa decretazione legislativa e regolamentare.

La nuova proposta dell’istruzione scolastica e della formazione degli adulti che esaminerete, a nostro avviso, rappresenta un salto di qualità rispetto al passato, una vera e propria rottura di trend che consentirà di costruire l’istruzione del nuovo secolo, coerente con la società della conoscenza che sempre di più caratterizza il nostro futuro. Quanto specificato giustifica pienamente le risorse finanziare addizionali richieste. E’ un discorso di civiltà sul quale non si possono fare conti di bilancio. Anzi, l’investimento nell’istruzione è la migliore risposta alla crisi.

All’inizio del secolo scorso in Europa, il Movimento delle scuole nuove sfocia nell’attivismo pedagogico che porta nel mondo l’alfabetizzazione di massa. Noi riteniamo che anche in questo secolo, che è anche il nuovo millennio, si possa portare alla ribalta un nuovo Movimento, come quello dell’inizio del ’900, per dare a tutti i cittadini un’istruzione adeguata, unitaria, ma individualizzata sino a diciotto anni, volta a promuovere la persona e a darle le opportunità di una vita realizzata e, forse, anche felice.

Abbiamo anche fatto una indagine internazionale (in trenta paesi) e ci siamo resi conto che anche nazioni molto evolute nell’istruzione, come quelle dell’Europa del nord non hanno sviluppato per esempio tutta l’importante problematica della formazione degli adulti e hanno l’obbligo ancora a sedici anni. Solo la Germania invece fa studiare i propri giovani sino a diciotto anni e però continua a mantenere un sistema duale non unitario.

Ci presentiamo a voi tutti, cittadini, deputati, senatori e consiglieri con la convinzione di aver tentato il possibile, di aver osato forse fin troppo, ma convinti anche di essere venuti incontro alle reali esigenze di istruzione dei cittadini e attenti in particolare alle persone svantaggiate che hanno diritto, come gli altri, alle medesime opportunità di istruzione e di formazione.

Ci permettiamo, di fare appello al senso civico e democratico dei cittadini, in una prospettiva di etica della responsabilità. In particolare, ci rivolgiamo e sollecitiamo le autorità morali, gli intellettuali e gli esponenti del mondo culturale della scienza, dell’arte e delle professioni, nella convinzione che in questa area possa effettivamente scoccare la scintilla per il rinnovamento civile della società.

Tutti assieme dobbiamo trovare una soluzione di alto profilo al problema istruzione che possa ridare speranza al Paese.

Noi contiamo di farcela ad attuare nei prossimi anni il nuovo disegno. Avremo così un’Italia diversa organizzata per il benessere dei cittadini.  Se non ce la faremo, avremo comunque gettato un seme di speranza di una possibile trasformazione sociale e qualunque uomo o donna di buona volontà potrà in futuro essere disponibile ad aver cura della pianta che nel frattempo sarà nata.

 

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Ultimo aggiornamento Domenica 25 Marzo 2012 00:20
 
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